Lo stabilimento Richemont di Scandicci (courtesy Richemont)
«È un momento non facile per il settore della pelletteria ma positivo per il gruppo. Questo progetto è un attestato di fiducia e stima verso il savoir-faire italiano e rappresenta un grosso investimento a lungo termine sul territorio». Il progetto completo di restyling di Prf-Pelletteria Richemont Firenze, sede produttiva del gruppo del lusso attiva da 20 anni a Scandicci, è stato presentato con queste parole stamattina da Domenico Olivieri, direttore industriale della divisione fashion & accessories della società.
La superficie dello stabilimento è stata più che raddoppiata da 5 a 12 mila metri quadrati per ottimizzare tutte le fasi di creazione del prodotto, dall’ideazione alla prototipia, dedicate a cinque delle sue maison, ovvero Cartier, Chloé, Serapian, Montblanc e Dunhill (sono circa 25 i brand del colosso, ndr). «L’investimento dell’operazione, iniziata lo scorso anno, si aggira sui 10-12 milioni di euro e terminerà a marzo 2027 con una seconda fase che vedrà il rinnovamento dell’area prototipia, oltre che l’ampliamento e l’internalizzazione completa della parte taglio. Quest’ultima potrà farci assumere altre 50 persone, dopo essere passati negli ultimi tre anni da 150 a 250 dipendenti. È sicuramente un’opportunità per migliorare e creare maggiore valore», ha proseguito il manager.








