«È un momento non facile per la leather industry, ma positivo per il gruppo.

Questo progetto è un attestato di fiducia e di stima verso il savoir-faire e il Made in Italy.

Rappresenta un grande investimento a lungo termine sul territorio toscano, che consideriamo la culla della pelletteria».

Il piano di restyling di Prf-Pelletteria Richemont Firenze, sede produttiva del gruppo del lusso da 22,4 miliardi di fatturato nell"esercizio fiscale 2025/26 e attivo da 20 anni a Scandicci, è stato presentato con queste parole da Domenico Olivieri, direttore industriale della divisione Fashion & accessories della società.

Lo stabilimento, inaugurato ieri, è stato svelato con una superficie più che raddoppiata da cinque a 12 mila metri quadrati, volta a ottimizzare ed espandere tutte le fasi di creazione del prodotto, dall"ideazione alla prototipia, dedicate alla categoria Fashion & accessories di cinque delle sue maison, ovvero Cartier, Chloé, Serapian, Montblanc e Dunhill (sono circa 25 i brand del colosso, ndr). «L"investimento dell"operazione, iniziata lo scorso anno, si aggira sui 10-12 milioni di euro e terminerà a marzo 2027 con una seconda fase che vedrà il rinnovamento dell"area prototipia, oltre che l"ampliamento e l"internalizzazione completa della parte taglio.