Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiDistretti italiani resilienti nonostante i dazi del presidente Usa, Donal Trump, e le tensioni geopolitiche dell’ultimo triennio. Una peculiarità tutta italiana: «I distretti sono uno dei motivi che conferiscono al sistema economico italiano una competitività specifica che non hanno altri sistemi economici neppure in Europa». Lo afferma Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, introducendo l'ultimo rapporto sui “Distretti industriali italiani”. «Il distretto è specializzato, e questo genera delle economie di varietà: l'economia di scala è fare tantissimi pezzi tutti uguali» con «una serie di vantaggi tecnici e tecnologici», sottolinea Gros-Pietro, mentre «l'economia di varietà sono idiosincratiche, sono iperspecialistiche e circoscrivono singoli micro-mercati separati tra loro», conclude.

Distretti sempre più competitivi

Secondo il report nel triennio 2023-2025, i distretti industriali italiani hanno subito un rallentamento della crescita, ma la competitività è rimasta elevata dopo l’inasprimento dei dazi americani del 2025: l’export è cresciuto dello 0,9%. Il motivo è legato alla capacità «dei distretti di creare valore aggiunto, grazie alla presenza di filiere ramificate a livello locale che hanno contribuito a rafforzare la qualità e la diversificazione delle produzioni, insieme al time to market». In questo senso è stata anche premiata la prontezza delle imprese nel rivedere la geografia dell’export, cogliendo le opportunità presenti in altri mercati come gli Emirati Arabi Uniti, la Polonia e la Spagna, che sono i tre paesi in cui l’export dei distretti è cresciuto di più in valore nel 2025.