Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl Corriere della Sera vuole accelerare sulla transizione digitale, riorganizzando l’impegno quotidiano dell’intera redazione (e con qualche risvolto anche sui dorsi locali). Nel piano editoriale presentato ieri dal direttore Luciano Fontana, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, il punto nodale è la proposta (ancora in via di confronto interno) per cui va aumentata la presenza dei giornalisti nella prima parte della giornata, pensando che «il 30% della redazione debba iniziare il lavoro al mattino alle 7 (con una presenza contenuta per l’avvio del lavoro sul sito alle 6); un altro 30% dovrebbe arrivare in redazione alle 11, subito dopo la riunione generale del mattino, per mettere subito in campo tutte le attività programmate; il restante 40% alle 15 del pomeriggio. Si proporrà di cambiare anche l’impostazione della riunione del mattino, più orientata a decidere e programmare i contenuti della giornata che, in linea generale, andranno tutti sul digitale». Di rimando, nel primo pomeriggio, ci sarà un secondo focus per decidere quali siano i contenuti, per esempio inchieste e notizie originali, da portare in edicola con l’edizione cartacea. La messa in stampa del Corriere della Sera è fissata alle 22.30. Da definire, tuttavia, resta il numero di giornalisti che dovranno essere fisicamente in redazione a partire dalle 6 del mattino. Obiettivo: rodare la macchina redazionale per velocizzarla, secondo la nuova strutturazione, dal prossimo settembre-ottobre.