Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLa Stampa targata Sae si riorganizza. Tutta, dal fronte editoriale alla foliazione, dal multimediale fino alle attrezzature delle redazioni locali. Sotto la nuova proprietà della cordata guidata da Alberto Leonardis e la neo-direzione di Antonio Di Rosa (su cui la redazione ha votato ieri un largo gradimento), la strategia almeno fino al 2027 vuole rimettere l’accento sia sulla cronaca di Torino e dei grandi comuni della cintura del capoluogo sia sulla scoperta e valorizzazione di temi che interessano il territorio ma abbiano rilevanza nazionale, come già successo con la Zes (Zona economica speciale) o la questione sociale della cura degli anziani. La Stampa resta quindi fedele al suo posizionamento di quotidiano inter-regionale ma d’importanza nazionale e crea anche un dipartimento investigativo alla Spotlight (la famosa squadra del Boston Globe), affidato a Paolo Festuccia, per pubblicare inchieste proprie.
I numeri della concorrenza a Torino
Sempre secondo quanto risulta a ItaliaOggi, siccome il mercato editoriale è in generale asfittico e la concorrenza si fa sentire già in Piemonte, verranno rilanciate pure le edizioni provinciali. Nella sola città di Torino, per esempio, il Corriere della Sera vende più di 2 mila copie in edicola, Repubblica sta sopra le 1.200 e la Stampa è sulle 6 mila circa.






