Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiA fine settembre il Tempo si presenterà in edicola con una nuova veste grafica, che vuole facilitare la lettura e soprattutto mettere maggiormente in evidenza i contenuti originali su cui sta puntando il direttore Daniele Capezzone, alla guida del quotidiano del gruppo Angelucci dallo scorso 2 dicembre. Peraltro, all’interno del polo editoriale, il nuovo corso del giornale romano s’inserisce nella cornice più ampia e organica dei restyling in arrivo per Libero (a fine giugno) e Giornale (a luglio). Dal degrado di Roma a quello della stazione ferroviaria Termini, dal binomio appalti&mafia ai fondi italiani di Hamas, i contenuti originali del Tempo saranno al centro anche della festa della testata in calendario sempre il 23-24 settembre.

Daniele Capezzone

Le inchieste si allungano

«Sottolineerei in particolare il dibattito che abbiamo generato intorno alla situazione del club della Lazio perché i nostri approfondimenti fanno emergere non solo notizie ma pure storie di vita», spiega a ItaliaOggi lo stesso Capezzone, «rispecchiando una comunità di lettori che ci segue e contribuisce con le sue esperienze al racconto. E sono poi gli stessi lettori che ci seguono dalla mattina con la rassegna stampa online, senza dimenticare i nostri eventi in presenza». Insomma, la redazione del Tempo (poco più di 20 giornalisti) consolida un ecosistema che punta a coinvolgere e fidelizzare l’audience, dando continuità di settimana in settimana alle occasioni di partecipazione e all’attenzione che lo stesso giornale presta ai contenuti originali. Due esempi su tutti: l’inchiesta su appalti&mafia è durata circa 20 giorni mentre quella sulla Lazio è stata alimentata per 3 settimane.