L’affondo del presidente Usa: «La tariffa si sostituirà agli accordi commerciali in vigore con quel Paese, indipendentemente dal loro stato di attuazione o firma». Bruxelles: «Risposta decisa se attua minacce»

Donald Trump torna a minacciare l’Europa per la digital tax, agitando – ancora una volta – lo spettro dei dazi. «Numerosi Paesi europei stanno discutendo dell’imminente introduzione di un’imposta sui servizi digitali a carico delle aziende americane. Chiunque dovesse imporre una simile tassa si vedrà immediatamente applicare un dazio del 100% su tutti i beni esportati verso gli Stati Uniti», ha tuonato il tycoon su Truth, entrando ancora una volta in rotta di collisione con gli alleati oltreoceano, dopo il duro scontro per il loro mancato appoggio nella guerra all’Iran. Il dazio si sostituirà agli accordi commerciali in vigore con quel Paese – si legge nel post -, e indipendentemente dal loro stato di attuazione o firma. L’intimidazione arriva a un giorno dall’approvazione definitiva, da parte del Consiglio Ue, dei due regolamenti che danno attuazione agli impegni tariffari previsti nella Dichiarazione Ue-Usa del 21 agosto 2025 (che stabilisce condizioni fortemente sbilanciate a favore degli Stati Uniti, e senza l’intesa sulle Big Tech), prima della scadenza del 4 luglio.