La risposta di Bruxelles La replica della Commissione europea non si è fatta attendere. Bruxelles ha ribadito che l'Unione e i suoi Stati membri hanno "il diritto sovrano di regolamentare le attività economiche sul proprio territorio", nel rispetto dei valori democratici e degli impegni internazionali. L'esecutivo europeo ha inoltre dichiarato che la digital tax non ha carattere discriminatorio, poiché si applica indistintamente a tutte le grandi imprese, indipendentemente dal Paese di provenienza. La Commissione ha definito "ingiustificate" eventuali misure unilaterali da parte degli Stati Uniti e ha avvertito Washington che, qualora i dazi venissero realmente introdotti, l'Unione europea risponderà senza esitazioni. "Se adottate, l'Ue reagirà in modo rapido e deciso", ha dichiarato un portavoce della Commissione.