Un Donald Trump tutto all'attacco torna a minacciare l'Europa per la digital tax, agitando lo spettro dei dazi, e lancia l'ennesimo duro monito all'Iran, denunciando "una folle violazione" del cessate il fuoco ad Hormuz. Il nuovo duplice affondo in due tweet, postati uno di seguito all'altro, con cui il presidente americano scarica la frustrazione prendendo di mira quelli che oramai sono i suoi bersagli preferiti.
"Numerosi Paesi europei stanno discutendo dell'imminente introduzione di un'imposta sui servizi digitali a carico delle aziende americane. Chiunque dovesse imporre una simile tassa si vedrà immediatamente applicare un dazio del 100% su tutti i beni esportati verso gli Stati Uniti", ha tuonato il tycoon su Truth, entrando ancora una volta in rotta di collisione con gli alleati oltreoceano, dopo il duro scontro per il loro mancato appoggio nella guerra all'Iran. La replica di Bruxelles non si è fatta attendere: "L'Ue e i suoi Stati membri hanno il diritto sovrano di regolamentare le attività economiche sul proprio territorio", ha reagito una portavoce della Commissione Ue, avvertendo come "le misure unilaterali sono ingiustificate. E se adottate, l'Ue reagirà in modo rapido e deciso".










