Dai fasti imperiali del 2014 allo stato d'emergenzaLa Crimea è senza carburanti, in preda ai blackout, ponti e strade continuamente sotto attacco sono ormai impercorribili.

A 12 anni dall'invasione dei famosi uomini verdi, i soldati di Mosca arrivati senza insegne né targhe sui mezzi militari, quella prima parte d'Ucraina occupata sta vivendo la sua peggiore estate.

Una penisola sotto pressione logistica

Gli attacchi continui a ponti, strade e ferrovie dove transitano i rifornimenti hanno messo la penisola in ginocchio e oggi il governatore di Sebastopoli, Mikhail Razozhaev, ha dovuto dichiarare lo stato d'emergenza.

Ha spiegato che servirà a imprenditori e residenti per chiedere i risarcimenti per i danni causati dai continui blackout. Così i cittadini potranno ricomprare i frigoriferi e le aziende ripristinare i macchinari.