KSTAR ha mantenuto plasma a temperature estreme per 48 secondi: un passo vero, senza trasformarlo in promessa miracolosa
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Il plasma che nessuna parete può toccareQuei 48 secondi pesano più di quanto sembriEnergia pulita, sì. Bacchetta magica, no
A Daejeon, in Corea del Sud, c’è una macchina grande, complicata, piena di magneti e tubi, che lavora su una cosa molto semplice da dire e molto difficile da fare: tenere fermo l’inferno senza farlo toccare da nessuna parte. Si chiama KSTAR, Korea Superconducting Tokamak Advanced Research, ed è uno dei dispositivi più osservati nella corsa alla fusione nucleare. Negli ultimi test ha raggiunto un risultato che pesa parecchio in questo settore: plasma a 100 milioni di gradi Celsius mantenuto per 48 secondi, mentre la modalità ad alto confinamento, la cosiddetta H-mode, è stata spinta oltre la soglia dei 100 secondi.








