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8 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 17:07

Nuovo passo avanti per la fusione nucleare controllata grazie al reattore sperimentale cinese East (Experimental Advanced Superconducting Tokamak), spesso definito il “sole artificiale”. Un recente esperimento ha dimostrato che il plasma può restare stabile anche a densità estremamente elevate, a condizione che l’interazione con le pareti metalliche del reattore venga regolata in modo accurato. Il risultato, pubblicato sulla rivista Science Advances, elimina uno degli ostacoli più rilevanti che finora avevano rallentato il percorso verso l’innesco della fusione e apre la strada a una produzione energetica più efficiente nei futuri reattori.

Lo studio rappresenta la prima conferma sperimentale di una teoria formulata da ricercatori del Centro nazionale francese per la ricerca scientifica (CNRS) e dell’Università di Aix-Marseille, nota come auto-organizzazione di parete e plasma (Pwso). Secondo questo modello, plasma e pareti del reattore non sono elementi separati, ma un sistema capace di auto-organizzarsi in un equilibrio stabile, purché le interazioni siano finemente controllate.