Francesco Sciortino è ingegnere e fisico del plasma, ha girato il mondo e vissuto, nonostante abbia solo 33 anni, già più vite di quante ci si aspetterebbe. Nel suo curriculum vitae spicca in particolare una voce: dal 2023 è co-fondatore e Ceo di Proxima Fusion, una startup con base a Monaco di Baviera – nata come costola del Max Planck Institute for Plasma Physics – che punta a rivoluzionare il bilancio energetico del mondo, nientedimeno. Un’ambizione di non poco conto, cui molti guardano con ragionevole speranza.Negli ultimi due anni Proxima si è affermata come uno dei progetti europei più ambiziosi in tema di fusione nucleare, raccogliendo 200 milioni di euro di finanziamenti dai maggiori venture capital globali, indispensabili per completare entro il 2027 il primo passo per costruire lo Stellarator, una delle due tecnologie in corsa per ottenere il confinamento magnetico del plasma da cui parte la reazione di fusione (l’altra è il Tokamak, più facile da realizzare, ma meno stabile). Francesco Sciortino è uno scienziato giovane ma allo stesso tempo navigato e ha lo sguardo freddo e analitico dell’innovatore di successo. Wired l'ha intervistato in occasione del numero del magazine L’Italia che verrà, che racconta alcuni dei leader del futuro.Francesco Sciortino
Una stella sulla terra. Intervista a Francesco Sciortino di Proxima Fusion, la startup che investe sulla fusione
La fusione nucleare potrebbe essere la soluzione energetica migliore e di lungo periodo. Pulita e inesauribile. Oltre agli istituti scientifici di diversi organismi sovranazionali ci lavorano alcune startup, tra le quali una guidata da un italiano








