Sam Altman punta a una quotazione da mille miliardi di dollari e valuta di rinviare l'Ipo prevista quest'anno pur di non accettare una valutazione inferiore. Ma tra mercati più prudenti, costi in forte crescita, l'ascesa di Anthropic e i nuovi vincoli imposti da Washington, convincere Wall Street che OpenAI valga davvero quella cifra è diventata la sfida più difficile
Aggiornato alle 16:16
Mille miliardi. È la valutazione che Sam Altman aveva chiesto ai banchieri e agli avvocati incaricati di preparare la quotazione in borsa di OpenAI: mille miliardi di dollari, non uno di meno. Ma qualcosa è cambiato. Il debutto di SpaceX, la volatilità dei mercati e i crescenti dubbi degli investitori sulle valutazioni dell'intelligenza artificiale hanno spinto l'azienda a rallentare i piani.








