| 26 Giugno 2026 16:02 |
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(Adnkronos) – Negli istanti in cui due scosse violentissime hanno colpito il Venezuela mettendo in ginocchio il Paese, gli smartphone con sistema Android di molti cittadini hanno iniziato a suonare, e hanno permesso a molti di mettersi al riparo. L’alert sui terremoti di Google, attivo sui telefoni Android ma anche tramite ricerca su Internet, usa dati raccolti dai sensori dei singoli telefoni cellulari per rilevare eventi sismici e avvisare gli utenti. Non ‘prevede’ i terremoti, ma di fatto il telefono diventa un mini-sismografo utilizzato per incrociare i dati e avvertire la popolazione. Può dare diversi secondi di preavviso, ma vicino all’epicentro il margine può essere molto ridotto: un elemento importante da tenere in considerazione per stimarne l’efficacia su un territorio come quello italiano. Il sistema in ogni caso non è supportato in Italia, come confermato dalla stessa Google, raggiunta da Adnkronos.
Accessibile dalle ‘impostazioni’ dei telefoni Android, la schermata sui terremoti è regolarmente presente anche nel nostro Paese, ma la funzionalità è disattivata. “Allerta terremoti non è disponibile: non supportata in questa regione”, si legge sulla schermata, dove si spiega che quando il sistema Google android earthquake alerts avverte un terremoto nelle vicinanze l’utente dovrebbe ricevere “un’allerta con la stima iniziale della magnitudo e della distanza dell’epicentro” dalla sua posizione. Nella stessa schermata si avverte che “le allerte terremoti non sono supportate in tutte le aree geografiche”, che “non è possibile rilevare tutti i terremoti” e che “le stime di magnitudo e intensità delle scosse potrebbero presentare errori”. Nel caso del Venezuela il sistema di Android si è rilevato vitale, ma nel mondo esistono anche sistemi di allerta ‘istituzionali’, come quelli presenti negli Stati Uniti. Sullo stesso blog di Google si legge infatti che “in California, Washington e Oregon collaboriamo con il team di ShakeAlert per distribuire gli avvisi forniti dal loro sistema”. ShakeAlert è un sistema pubblico dell’U.S. Geological Survey, e utilizza una rete di 1.675 sensori sismici per rilevare le scosse di terremoto, analizzando poi i dati per determinare la posizione e l’intensità del sisma. Il sistema invia quindi un segnale al sistema Android, che a sua volta inoltra un avviso di terremoto direttamente agli utenti, che ricevono due tipo di alert, in base alla gravità, solo per terremoti di magnitudo da 4,5 o superiore.










