In Venezuela, il sistema di allerta terremoti di Google ha avvisato milioni di utenti Android pochi secondi prima del sisma. Gli smartphone hanno rilevato le prime onde sismiche grazie a un sensore presente nei dispositivi, inviando i dati ai server per confermare il pericolo e inviare l’allarme.

Pochi istanti prima che la terra iniziasse a tremare, milioni di persone in Venezuela hanno ricevuto una notifica sul proprio smartphone Android. Un avviso che, in diversi casi, si è rivelato provvidenziale, consentendo di uscire dagli edifici e mettersi al sicuro prima dell'arrivo delle scosse più violente. A riportarlo è l'agenzia Associated Press (AP), secondo cui durante le due forti scosse di terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5 che nella notte tra martedì e mercoledì hanno colpito il Paese sudamericano, il sistema di allerta sviluppato da Google ha inviato automaticamente una notifica ai possessori di smartphone Android presenti nelle aree interessate, offrendo loro preziosi secondi di anticipo sull'arrivo del devastante sisma il cui bilancio provvisorio è di almeno 235 vittime e oltre 4.000 feriti. "Abbiamo iniziato a sentirlo solo quando eravamo già fuori" ha raccontato ad AP Pericles Sánchez, uno scrittore di 39 anni residente a Caracas. L'uomo aveva ricevuto l'allarme terremoto sul suo telefono pochi secondi prima che il sisma raggiungesse la sua abitazione, permettendogli di correre fuori casa (che comunque non ha subito danni) insieme alla famiglia.