Lewis Hamilton ora parla da leader. Due secondi posti e la prima vittoria in Ferrari lo stanno consacrando come pilota da seguire a Maranello in questa fase di stagione e l’inglese traccia la via: “È stata bellissima la vittoria, tanta euforia, forse troppa. In Italia è facile lasciarsi andare – ha scherzato nelle interviste pre-weekend in Austria – ma ora piedi per terra, testa bassa e continuiamo a lavorare. È solo l’inizio”.
Hamilton si è goduto la vittoria, ma come ha sempre fatto durante la sua carriera ha già alzato l’asticella, perché ora Kimi Antonelli in testa al mondiale dista solo 41 punti. Soprattutto perché la gioia di Barcellona non è stata episodica, bensì frutto di aggiornamenti che hanno fatto danzare la Ferrari tra le curve del Montmelò. Una macchina che lato telaio è sempre stata buona in questo inizio 2026 ma deficitaria in motore. Il campione del mondo Lando Norris ha avvisato nell’ultimo post gara: “Se Ferrari recuperasse cavalli sarebbe nettamente la squadra più forte”.
E ora i tifosi della Rossa possono sperare perché al Red Bull Ring debutta il primo motore aggiornato con il gettone dell’Aduo. Difficile sapere a priori se basterà per superare Mercedes, ma già avvicinarsi in una pista in cui la potenza della power unit conta tanto potrà essere un’ulteriore indicazione. Anche Mercedes potrà beneficiare dell’Aduo, un gettone solo però. Il team di Brackley non lo sfrutterà in Austria.













