Lewis Hamilton analizza senza giri di parole il difficile GP d’Austria della Ferrari, evidenziando il pesante gap di motore rispetto alla concorrenza. Il pilota britannico guarda con cautela a Silverstone: “Non sarà semplice”.

Dalla gioia di Barcellona a un weekend decisamente più complicato in Austria. Lewis Hamilton ha chiuso il GP di Spielberg al quinto posto, risultato che gli ha permesso di limitare i danni per la Ferrari, ma che non cancella le difficoltà emerse sulla SF-26, soprattutto sul fronte della potenza del motore.

Sul tracciato del Red Bull Ring, dove la power unit gioca un ruolo determinante, la Scuderia di Maranello ha sofferto più del previsto, chiudendo alle spalle anche di una McLaren che, fino a poche settimane fa, sembrava meno competitiva. Al termine della gara, il sette volte campione del mondo ha analizzato senza nascondere la propria preoccupazione il divario evidenziato dalla Ferrari. "L’avevamo visto già venerdì: eravamo i più veloci in curva, ma poi perdevamo 6 decimi solo in rettilineo dai motorizzati Mercedes", ha spiegato Hamilton a Sky Sport F1. "In qualifica siamo riusciti a colmare il divario e a fare un ottimo lavoro in nottata, ma oggi c’è stato anche il surriscaldamento: la macchina scivolava e il bilanciamento era molto difficile. Io pensavo di poter tenere il ritmo di Russell all’inizio, ma poi le gomme hanno cominciato a degradare. E poi ci andavano via in rettilineo, dunque dovevi spingere più in curva per colmare quella differenza, ma non mi aspettavo che fosse così grande. Qui siamo in altitudine e pensavamo magari di avere una possibilità migliore, ma invece non è andata così".