Il Gp d'Austria si preannuncia bollente, e non solo per le temperature choc annunciate per il fine settimana e che hanno indotto la Fia a imporre ai piloti l'uso dei giubbotti refrigeranti. La vittoria di Lewis Hamilton a Barcellona ha rotto il monopolio Mercedes e l'ottava gara stagionale dirà se davvero la Ferrari è una rivale credibile per il titolo. George Russell, in conferenza stampa, ha ammesso che "Hamilton è una minaccia", sottolineando però anche che "la Mercedes resta il team da battere" e che "qui dovremo capire se l'avversario è la Ferrari o se Barcellona è stata una gara anomala". Sul fronte delle Rosse, Hamilton cerca di abbassare la temperatura, sostenendo che "non arriviamo a questo weekend pensando al campionato, ma per eseguire tutto nel miglior modo possibile. Un po' tutti magari si lasciano trasportare dell'entusiasmo, ma bisogna mantenere la calma e continuare a fare le cose nel modo giusto, perché non ci sono scorciatoie verso il successo", ha affermato il ferrarista.
"E' pazzesco vedere come certa gente ha ribaltato le proprie opinioni, ma per quel che riguarda il campionato non lascio che questo mi disturbi. Sono già stato in questa situazione e so cosa devo fare, la strada è molto lunga", ha aggiunto ribadendo quanto detto da Frederic Vasseur. E' indubbio però che la Ferrari ha fatto un bel salto in avanti, come ha riconosciuto Russell: "Hanno avuto un grande telaio per tutta la stagione ed a Barcellona hanno fatto un grande step sul motore portando parecchi aggiornamenti", le parole del britannico della Mercedes, al quale fa da contraltare dal paddock Charles Leclerc. "Credo che in termini di competitività la Mercedes sia ancora la macchina più veloce - ha detto il monegasco -. Ma noi con il caldo di Barcellona siamo stati piuttosto bravi con le gomme, dunque spero che riusciremo a mantenere tale livello di prestazioni in Austria, anche se qui i rettilinei sono più lunghi". Quanto al suo incidente al Montmelò, Leclerc non ha fornito particolari sulle cause, limitandosi a dire che "non credo sia qualcosa che debba preoccupare per il futuro".












