Roma, 26 giu. (askanews) – “Gli allevatori che stanno pagando le conseguenze della Peste suina africana meritano risposte concrete, che peraltro hanno sempre avuto, non polemiche istituzionali. Per questo sorprende che il mio collega dell’Emilia-Romagna scelga di individuare nel Governo il bersaglio delle proprie critiche, invece di concentrarsi sulle soluzioni, soprattutto considerando che conosce benissimo la situazione”. Così in una nota l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Lombardia, Alessandro Beduschi, replicando alle dichiarazioni dell’assessore dell’Emilia-Romagna, Alessio Mammi, sul tema dei danni indiretti e dei ristori destinati agli allevatori suinicoli colpiti dalla PSA.

Secondo Beduschi, è necessario fare chiarezza anche sul tema delle risorse. “Si continua a lasciare intendere che gli indennizzi dipendano esclusivamente dal Governo italiano, ma non si può prescindere dal fatto che il principale riferimento sia il fondo europeo di crisi, che negli ultimi anni è stato chiamato a sostenere emergenze straordinarie come l’influenza aviaria. Solo in Lombardia il fabbisogno generato dalle crisi zootecniche, tra PSA e influenza aviaria, supera i 250 milioni di euro: come si può pensare che il fondo europeo di crisi non debba contribuire e che si tratti esclusivamente di un problema nazionale?”