di Egidio ScalaLa Regione Emilia-Romagna chiede al Governo di rifinanziare le misure di sostegno alle imprese colpite indirettamente dalla peste suina africana. Lo hanno detto gli assessori regionali all’Agricoltura, Alessio Mammi, e alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, nella seduta congiunta delle commissioni consiliari Sanità e Politiche economiche, alla presenza del commissario straordinario Giovanni Filippini. Gli assessori chiedono anche il rinnovo della nomina del commissario per garantire continuità nella gestione dell’emergenza, e annunciano un nuovo bando regionale da 1,6 milioni per il contenimento dei cinghiali e la ricerca delle carcasse nelle aree più critiche, comprese quelle dei parchi naturali. "Ringraziamo il Commissario – osservano i due assessori – per il confronto costante e per il riconoscimento dell’impegno che la Regione sta portando avanti su una sfida complessa e strategica per il nostro territorio e per l’intero Paese. In questi anni abbiamo costruito un sistema articolato di prevenzione, controllo e sostegno per contrastare la peste suina africana, mettendo in campo un lavoro capillare insieme alle Province, gli ambiti territoriali di caccia e agli altri soggetti coinvolti. Un impegno che proseguirà mantenendo alta l’attenzione e operando in stretto raccordo con i Ministeri competenti e il Commissario straordinario, del quale auspichiamo che si possa presto rinnovare la nomina". Quindi, argomentano ancora Fabi e Mammi, "chiediamo al Governo il rifinanziamento delle misure di sostegno alle imprese destinate a compensare i danni indiretti subiti dagli operatori rientranti nelle zone di restrizione, come fatto fino a novembre 2024, perché molti allevamenti stanno affrontando da tempo le conseguenze economiche dell’emergenza e hanno bisogno di risposte concrete". Dal 2022 la Regione ha stanziato complessivamente 11,1 milioni attraverso quattro bandi che hanno coinvolto oltre 200 aziende per migliorare la biosicurezza degli allevamenti. A breve si aggiungerà un nuovo bando da 2,6 milioni. Per il controllo della fauna selvatica nel 2026 sono stati destinati 1,8 milioni, contro il milione dell’anno scorso. Per il commissario straordinario alla Peste suina africana (psa) Giovanni Filippini "lo scenario della Psa è dinamico e complesso e la preoccupazione aumenta in tutta Europa perché il virus si somma ad altre malattie che si stanno diffondendo". "Il nostro obiettivo – spiega il commissario – è contenere il virus che è in fase di espansione nei territori a ovest e sud-est anche se risulta relativamente rallentata nell’area della Romagna al confine con la Toscana". Nella parte ovest della regione invece "insiste un focolaio che ci preoccupa perché in quella zona c’è più di un milione di maiali". Per Filippini, è "fondamentale lo smaltimento delle carcasse perché il virus rimane attivo e bisogna ripulire".