HomeMilanoCronacaStop alle consegne, i corrieri Amazon incrociano le braccia per chiedere diritti, garanzie e stipendi dignitosiA Peschiera Borromeo la protesta promossa dalla Filt Cgil in concomitanza con l’Amazon Prime Day ha coinvolto i lavoratori del centro logistico dell’Est MilaneseLa protesta è stata sostenuta e incoraggiata dal sindacatoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPeschiera Borromeo (Milano), 26 giugno 2026 – In concomitanza con l'Amazon prime day, e nell'ambito di una più ampia mobilitazione organizzata a livello lombardo, nella giornata di oggi anche davanti allo stabilimento Amazon di via Galvani, a Peschiera Borromeo, è scattato un presidio dei lavoratori e delle lavoratrici delle società che forniscono i servizi di consegna per il colosso dell'e-commerce (Amazon Italia transport) e che hanno deciso d'incrociare le braccia.

Il presidio davanti al centro logistico Amazon di Peschiera Borromeo

Rotte saturate

Promossa dalla Filt Cgil Milano e Lombardia, la mobilitazione, denominata Amazon strike day, ha lo scopo di accendere i riflettori sulla situazione dei corrieri, che chiedono condizioni di lavoro più dignitose e ritmi meno incalzanti. La protesta riguarda, inoltre, la saturazione delle rotte, il mancato riconoscimento di alcune differenze retributive e la richiesta di aprire un confronto sull’intera filiera degli appalti. “Bisogna ricordare che dietro la puntualità di ogni singola consegna ci sono persone, diritti e salario”, osserva Ignazio Oliva, funzionario della Filt Cgil che segue la filiera Amazon.