HomeMonza BrianzaCronacaEmergenza caldo nella logistica: "La Regione non tutela i driver. Lo stop si limita a cantieri e cave"Protesta della Cgil davanti ai cancelli del centro Amazon di Burago Molgora contro "le falle dell’ordinanza". Il provvedimento varato il 9 giugno per vietare l’attività tra le 12.30 e le 16 non riguarda questo settore.Protesta della Cgil davanti ai cancelli del centro Amazon di Burago Molgora contro "le falle dell’ordinanza". Il provvedimento varato il 9 giugno per vietare l’attività tra le 12.30 e le 16 non riguarda questo settore.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn volantinaggio in quattro lingue di buon mattino, mentre i furgoni scaldano i motori e i bancali sfilano sotto il sole dei piazzali. La protesta della Cgil contro il caldo killer nelle filiere delle consegne si è accesa ieri mattina davanti ai cancelli del centro logistico Amazon di Burago Molgora.
Un presidio di denuncia organizzato dalla Camera del Lavoro insieme alla Filt per puntare il dito "contro le falle dell’ordinanza 484 della Regione". Il provvedimento, varato il 9 giugno per vietare il lavoro tra le 12.30 e le 16, si applica infatti "solo a cantieri edili, agricoltura e cave. Fuori dal perimetro restano proprio i piazzali di carico, i container infuocati e la giungla dei trasporti". "La soddisfazione per l’ordinanza si ferma alla superficie – attacca Federica Cattaneo, segretaria della Cgil Brianza –. La Giunta regionale ha trasformato le tutele per settori strategici in semplici raccomandazioni, depotenziando un diritto fondamentale per migliaia di lavoratori precari e ricattabili. L’ora d’aria si ferma alle cave, ma nei piazzali della logistica o nei capannoni non climatizzati l’irraggiamento raggiunge livelli insostenibili. Avevamo proposto che la fermata del lavoro potesse scattare con il parere di responsabili della sicurezza e medici del lavoro, ma il Pirellone non ha colto l’opportunità".






