«Il report Istat diffuso oggi conferma che il Mezzogiorno rappresenta uno dei principali motori della crescita economica nazionale». Lo ha affermato il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, a margine di una iniziativa ad Avellino. «Nel 2025 il Pil del Sud - evidenzia il sottosegretario - aumenta dello 0,6%, superando la media nazionale e dimostrando che le politiche di rilancio e sviluppo stanno producendo risultati concreti. La crescita è diffusa nei principali settori produttivi: agricoltura, industria e servizi registrano incrementi del valore aggiunto al di sopra della media nazionale».

Sbarra: «Anche sul fronte del lavoro i dati sono positivi» «Anche sul fronte del lavoro i dati sono positivi - ha continuato Sbarra - l'occupazione cresce del 1,5%, a un tasso maggiore delle altre aree del Paese e si mantiene ai livelli più alti dall'inizio delle rilevazioni. Particolarmente significativo è l'andamento dell'occupazione nei settori dei servizi finanziari, immobiliari, professionali e alle imprese, che cresce del 2,8%».Lavoro, al Sud crescono i contratti stabili. Neet: 6 giovani su 10 cercano occupazione«Il governo Meloni - ha concluso il sottosegretario - conferma il proprio impegno con interventi concreti: dal potenziamento della Zes Unica, con uno stanziamento di 4 miliardi di euro nei prossimi tre anni, al decreto Lavoro da 1 miliardo di euro per sostenere un'occupazione stabile e di qualità. Una strategia d'insieme che ha l'obiettivo di rafforzare l'attrattività degli investimenti e consolidare il mercato del lavoro nel Mezzogiorno».