Massimiliano Prete entra nella Top 100 internazionale di The Best Pizza Awards, il premio internazionale dedicato ai protagonisti della pizza contemporanea. Il lievitista di Sestogusto Torino e Siviglia si piazza nella prima metà della classifica, occupando il 26° posto, l'unico rappresentante del Piemonte nella graduatoria annunciata mercoledì 25 giugno a Milano, negli spazi di Studio Novanta agli East End Studios. Per Prete si tratta della conferma di un percorso costruito negli anni all'insegna della ricerca sugli impasti, della selezione delle farine, delle fermentazioni e di una visione della pizza come prodotto gastronomico sempre più tecnico e identitario. Un riconoscimento che arriva anche a pochi mesi dall'apertura di Matre a Saluzzo, premiato con i Due Pani nella Guida Panifici d'Italia 2027 del Gambero Rosso.
Una delle pizze di Prete (Ph Davide Dutto)
«Essere riconfermato tra i professionisti di riferimento della pizza a livello mondiale è una grande emozione, ma anche la conferma di un percorso costruito con metodo, ricerca e coerenza. Per me la pizza è una materia viva: cambia attraverso gli impasti, i tempi di maturazione, le fermentazioni, la selezione delle farine, l’equilibrio degli ingredienti e il lavoro quotidiano sulla leggerezza, sulla struttura e sulla digeribilità – dice l’imprenditore – Questo riconoscimento valorizza una visione che non separa mai tecnica e identità. Ogni pizza nasce da un’idea precisa, da un confronto costante con la materia prima e dal desiderio di portare l’esperienza dell’ospite a un livello sempre più alto. Non lo considero un punto d’arrivo, ma una responsabilità in più e uno stimolo a continuare a evolvere insieme alla mia squadra. La pizza è un linguaggio in movimento, e il nostro compito è continuare a farlo crescere senza perdere autenticità», commenta Massimiliano Prete.








