| 26 Giugno 2026 13:03 |
3 minuti per la lettura
(Adnkronos) – “Un bagno nel Tevere come nella Senna contro l’afa? Magari, ma non domani mattina”. Maurizio Palmulli, 74 anni, storico tuffatore romano e per 36 anni volto di Mister Ok, lancia l’idea ma frena gli entusiasmi. Dopo il via libera ai bagni nella Senna per consentire ai parigini di fuggire dal caldo estremo la domanda arriva inevitabile: perché non immaginare qualcosa di simile anche a Roma? “Non sarei contrario, anzi – spiega Palmulli all’Adnkronos Salute – Vedrei bene persino un tratto in pieno centro, magari all’altezza di Ponte Cavour. Ma servirebbero mille accortezze, controlli rigorosi e norme di sicurezza ferree. Prima di tutto bisogna rendere balneabile il fiume”.
Palmulli, secondo Mister Ok della storia dopo Rick De Sonay, sa di cosa parla. Dal 1989 al 2023 si è tuffato ogni primo gennaio nelle acque del Tevere, sfidando freddo e corrente. Ma tra un tuffo simbolico e un bagno pubblico la differenza è enorme. “Se fossi sindaco di Roma ci lavorerei, ma senza improvvisazioni – sottolinea Palmulli – Bisogna valutare la qualità dell’acqua, la morfologia del fiume, le correnti. Il Tevere è infido, il fiume è infido, non è il mare. E lo dico da bagnino: ancora oggi lavoro su una spiaggia di Ostia. Servono assistenza ai bagnanti, polizia fluviale, controlli continui. La sicurezza viene prima di tutto”.










