HomeMagazineLa lezione di J-Ax: “Milano sold out. Grazie a chi c’era dall’inizio e c’è ancora oggi. I numeri? Contano di più i rapporti umani”La sincerità del milanese Alessandro Aleotti: “Quando ho annunciato le date non sapevo cosa aspettarmi, dopo tanto tempo lontano dal palco”. I live al Fabrique? “Canzoni nuove ma anche quelle a cui il pubblico è affezionato. Una festa non ha senso senza chi l’ha resa possibile”. Previsto un omaggio a Fausto Cogliati e Guido StyleJ-Ax in un messaggio su suo profilo InstagramRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 26 giugno 2026 – In un’epoca in cui avere locali e palazzetti pieni non è affatto scontato, da J-Ax, 53 anni (all’anagrafe Alessandro Aleotti) arriva una vera e propria lezione di cosa dovrebbe essere ancora oggi la musica. Perché i numeri, i biglietti venduti, gli stream, contano. Certo. Ma non sono tutto. Il cantante, che negli Anni Novanta con gli Articolo 31 è stato tra gli artisti che hanno posto le basi per l’ascesa del rap in Italia, è partito da un presupposto: mai dare nulla per scontato, anche la risposta del pubblico. Da qui un’altra convinzione: quando la risposta c’è (e l’affetto pure) la soddisfazione è doppia. Perché non si tratta solo di fidelizzazione, ma della capacità di accompagnare il pubblico nelle diversi fasi della vita, restando coerenti. E credibili.
La lezione di J-Ax: “Milano sold out. Grazie a chi c’era dall’inizio e c’è ancora oggi. I numeri? Contano di più i rapporti umani”
La sincerità del milanese Alessandro Aleotti: “Quando ho annunciato le date non sapevo cosa aspettarmi, dopo tanto tempo lontano dal palco”. I live al Fabrique? “Canzoni nuove ma anche quelle a cui il pubblico è affezionato. Una festa non ha senso senza chi l’ha resa possibile”. Previsto un omaggio a Fausto Cogliati e Guido Style








