HomeMilanoCultura e SpettacoliAlex Britti, ritorno a Milano a suon di Blues: “La gente va ai concerti per i like. Da me niente trucchi, parla la musica”Il chitarrista si esibirà, oggi 17 luglio, al Cortile delle Armi del Castello Sforzesco: “Sul palco siamo in sette. Tranne me, tutti bravissimi...anche le coriste”. Poi la stoccata: “Il mondo oggi funziona su Instagram”Alex Britti andrà in scena al Cortile delle Armi del Castello SforzescoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 17 luglio 2026 – Incredibile, ma vero. “Niente ballerini, niente schermi video, niente ospiti” scherza Alex Britti parlando della sua rentrée milanese di questa sera al Cortile delle Armi del Castello Sforzesco. “Sul palco siamo in sette e, tranne me, tutti bravissimi. Siamo, infatti, un power trio basso-chitarra-batteria più tastiere e tre coriste che cantano davvero bene”.

Molto blues?

“Embè, sì. Diciamo che ho tolto alle mie canzoni quel ‘vestito pop’ che hanno indossato per tanti anni, senza però rinnegarlo, perché la matrice di fondo rimane. E io sono quello che canto”.

Oggi nei live si fa un uso massiccio di sequenze. Qual è la sua posizione?

“Un po’ ne uso anch’io, perché oggi quello che fai in studio con il computer produce delle sonorità particolari difficili da riprodurre in altro modo. Non le uso mai, però, per la mia voce, per i cori o per gli strumenti principali. Il problema è che oggi le sequenze vengono impiegate soprattutto per far somigliare lo show al disco, perché alla gente hanno insegnato che è più bella la ‘poesia a memoria’ di quella improvvisata al momento. Quasi tutti i concerti sono diventati dei grandi spettacoli televisivi, dove ti godi la cantante perché è bella, fa i balletti o ha l’intimo in vista, non per quel che canta”.