La sensazione, osservando come si muove e i modi gentili, è che lavori per tenersi lontano dalle distrazioni capaci di portarlo lontano dalla musica, dal condividere le proprie idee sulla scrittura e su come farla suonare. I social, l’essere presenti ovunque e comunque, pare non appartengano al dna di Alfa: giovane quanto si voglia, capace di parlare alla generazione Z che in qualche modo rappresenta, entusiasta e positivo fino al limite (“essere felici è una scelta”, ha detto per sé) ma musicista che lavora per la musica e per le canzoni. E se proprio bisogna farsi vedere c’è un solo luogo dove farlo: il palco.

Quella del Forum di stasera è la prima data del nuovo tour nei palazzetti ed è un sold out annunciato da tempo (anche se ieri qualche biglietto per il parterre è spuntato fuori su Ticketone). E questo al pari del ritorno ad aprile, mentre c’è ancora disponibilità a Milano nella data successiva fissata per ottobre 2026, a testimonianza del momento magico del cantautore genovese.

Che ha avuto il proprio culmine in estate con il successo di A me mi piace con Manu Chao, pezzo che ha portato ancora più pubblico ai suoi show di luglio e agosto. “Questa è la prova finale - dice Alfa –. È dal tour estivo che lavoriamo a questo concerto, il più lungo mai fatto: due ore di show. Siamo il doppio dei musicisti rispetto all’estivo — in nove — con una formazione importante e un allestimento più grande che mai. Nei palazzetti portiamo tutto al massimo: un arcobaleno gigantesco, un ledwall che ci segue con le videocamere, il sole, la luna, un prato... Praticamente immaginiamo il live come il volo di un aereo. Fingeremo di fare, invece che un concerto, un viaggio intercontinentale. Penso sia lo show più forte che abbiamo mai realizzato”.