Reati tributari, contrasto all’economia sommersa e controlli nella gestione degli appalti sono stati i principali interventi che i finanzieri della provincia di Barletta Andria Trani hanno eseguito da gennaio 2025 a maggio scorso. Complessivamente le attività svolte sono state 3.800 mentre sono state 670 le indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia. I dati sono stati resi noti in occasione del 252° anniversario di fondazione del Corpo.
Le indagini per contrastare l’evasione, l’elusione e le frodi fiscali hanno portato a 5 arresti, 490 denunce e al sequestro di beni per un valore di quasi 28 milioni di euro. Ammonta invece a 1,5 milioni di euro il totale dei crediti d’imposta agevolativi erogati in materia edilizia ed energetica risultati inesistenti. Sono stati scoperti 61 evasori totali e 199 lavoratori impiegati in nero o irregolari. Nel corso dei controlli sui prodotti energetici, sono stati sottoposti a sequestro 16mila chili di carburante a uso agricolo ma destinato ad altri ambiti. Sono stati, ancora, 776 gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale. Le frodi accertate ai danni dell’Unione europea sono state superiori a 16,7 milioni di euro, di cui 1,1 milioni di euro relative al settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.










