di
Carlotta Lombardo
«Caronte» è alla sua massima potenza e aggressività. L'esperto: «Non abbassate la guardia e proteggetevi dal caldo estremo. A luglio è attesa aria più fresca, grzie a una perturbazione atlantica»
C'è una luce in fondo a questo tunnel rovente, e porta il nome di luglio. Le proiezioni a medio termine dei modelli matematici sembrano confermare una via d'uscita: entro i primi giorni del nuovo mese, i picchi di 40°C all'ombra e l'incubo delle notti "super tropicali" a 27-28°C diventeranno finalmente un ricordo.
«L'anticiclone Caronte, responsabile di questa fase asfissiante, è destinato a perdere la sua potenza sotto i colpi di una perturbazione atlantica in arrivo dall'Islanda - spiega Lorenzo Tedici, meteorologo de IlMeteo.it -. Al momento, questa saccatura è solo un "germoglio" sperduto sopra i cieli della Groenlandia, un piccolo nucleo di instabilità. Tuttavia, nel giro di 5-6 giorni, è destinato a trasformarsi in una solida realtà, impattando prima sull'arco alpino e poi sul resto d'Italia. Ma prima di cantare vittoria, c'è un ostacolo imponente da superare: l'apice della canicola».












