C'è una luce in fondo a questo tunnel rovente, e porta il nome di luglio. Le proiezioni a medio termine dei modelli matematici sembrano confermare una via d'uscita: entro i primi giorni del nuovo mese, i picchi di 40°C all'ombra e l'incubo delle notti "super tropicali" a 27-28°C diventeranno finalmente un ricordo.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che l'anticiclone Caronte, responsabile di questa fase asfissiante, è destinato a perdere la sua potenza sotto i colpi di una perturbazione atlantica in arrivo dall'Islanda.
Al momento, questa saccatura è solo un "germoglio" sperduto sopra i cieli della Groenlandia, un piccolo nucleo di instabilità. Tuttavia, nel giro di 5-6 giorni, è destinato a trasformarsi in una solida realtà, impattando prima sull'arco alpino e poi sul resto d'Italia. Ma prima di cantare vittoria, c'è un ostacolo imponente da superare: l'apice della canicola.
L'ultimo rovente respiro di Caronte
Nel corso del prossimo weekend, Caronte esprimerà la sua massima potenza e aggressività. Le temperature continueranno inesorabilmente a salire, colpendo duro fino alla giornata di lunedì 29 giugno.











