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Ruggiero Corcella

Perché alcuni genitori fanno così fatica ad accettare le scelte di vita dei figli? Come aiutare un genitore che non è in grado di capire certe libertà e scelte? Risponde Giancarlo Cerveri, psichiatra e vicepresidente della Società italiana di psichiatria

La tragedia avvenuta in Versilia, dove un padre ha ucciso il figlio e la moglie, ha riacceso il dibattito sul delicato equilibrio tra il legame affettivo e la capacità di accettare l'autonomia dei figli. Abbiamo chiesto a Giancarlo Cerveri, psichiatra, direttore del Dipartimento Salute mentale e dipendenze della Asst di Lodi e vicepresidente della Società italiana di psichiatria, di aiutarci a comprendere i delicati meccanismi psicologici e le dinamiche che si possono innescare tra genitori e figli.

Quali sono i meccanismi psicologici più frequenti che entrano in gioco, dietro il rifiuto delle scelte di un figlio?«I genitori tendono, a volte, a leggere nei figli i desideri di una propria realizzazione personale, quasi essi fossero una seconda opportunità che ci viene concessa nella vita. Un atteggiamento che rischia di privare i figli della loro libertà, che finisce inevitabilmente per creare sofferenza quando i figli sono troppo solerti nel realizzare i sogni dei genitori o conflitti quando si ribellano ad essi. L’incapacità di riconoscere il proprio figlio come altro da sé, diventa in taluni casi l’elemento cruciale dell’impossibilità di riconoscergli la libertà di realizzarsi».