Sarà necessario del tempo perché la comunità riesca, ammesso che sia possibile, a voltare pagina dopo la tragedia che si è consumata a Camaiore dove Piero Moriconi, 63 anni, ha imbracciato il fucile e ha ucciso il figlio Mirko, 24 anni, e la moglie Kety, 51 anni.
"Ora basta" sono le parole che un marito e un padre ha pronunciato prima di trasformarsi in un omicida, cosa raccontano?
"Premetto - spiega lo psicologo Riccardo Domenici- che ogni concetto che esprimiamo su queste parole e sulla vicenda sono concetti generali, perché non conosciamo l’intimo che ha spinto l’uomo a pronunciarle, ma sappiamo di questa tragica vicenda solo quello che si racconta. Qualsiasi cosa si dica non comprende la realtà intima della vicenda che conoscono solo i protagonisti. Stiamo parlando di un qualcosa che va al di là della apparenza. Le dipendenze che ha raccontato il papà e l’omosessualità che ha raccontato il figlio sono solo una goccia che ha fatto traboccare il vaso di Pandora. Il vaso conteneva una storia di angoscia, drammi che si sono trasformati in una storia "tossica, malata", per usare termini che oggi indicano queste situazioni. Sono parole che hanno evidenziato il disagio vissuto da questa famiglia. Qaundo si parla di famiglia tossica si fa riferimento ad una serie di patologie sociali e quelle due parole "ora basta" indicano che si era chiusa ogni capacità relazionale e di dialogo".










