di
Simone Dinelli
Omicidio duplice a Camaiore, Versilia: Piero Moriconi, operaio di 63 anni, ha ucciso la moglie Kety Andreoni di 52 anni e l’unico figlio Mirko, di 24 anni, sparando loro a bruciapelo nel giardino di casa con un fucile da caccia regolarmente detenuto. L'uomo non avrebbe accettato l'orientamento sessuale del figlio
«Finalmente mi sono liberato di loro». Poche parole, pronunciate quasi sottovoce, prima di consegnarsi ai carabinieri arrivati lì per arrestarlo. Sono più o meno le 15 di mercoledì e Piero Moriconi, operaio di 63 anni, ha ucciso da pochi minuti la moglie Kety Andreoni di 52 anni e l’unico figlio Mirko, di 24 anni, sparando loro a bruciapelo nel giardino di casa con un fucile da caccia regolarmente detenuto. Siamo a Pieve di Camaiore, nell’entroterra collinare della Versilia. Un luogo tranquillo, a due passi dal mare ma ideale per chi è in cerca di un po’ di quiete, diventato all’improvviso, teatro di una mattanza in famiglia.
A lanciare l’allarme alle forze dell’ordine sono alcuni vicini di casa, allarmati da quei colpi di arma da fuoco che squarciano il silenzio di un pomeriggio afoso, dove tutti, nelle ore più dure della giornata, se ne stanno rintanati in casa. Dopo aver sparato, Moriconi ripone l’arma e attende seduto su un muretto l’arrivo dei carabinieri e della polizia, che lo arresteranno con l’accusa di duplice omicidio volontario.










