«La prima considerazione da fare, in casi come questo, è che intanto è innaturale per un genitore sopravvivere a un figlio e affrontarne la morte. È un dolore troppo profondo. E per elaborare questo tipo di lutto occorre mettere in campo una immensa quantità di risorse»: a fornire una lettura specialistica del delitto avvenuto ieri a Rocca di Papa, dove Guglielmo Palozzi, 62 anni, ha sparato - uccidendolo - al giovane che cinque anni fa aveva colpito a morte il figlio, è la psicologa e psicoterapeuta Maddalena Cialdella. «Certo poi non tutti i genitori che subiscono una simile perdita, così traumatica, reagiscono in questo modo. E qui la differenza la fanno variabili importanti come la personalità dell’individuo».