HomePontederaCronacaBargagna, calcio da rifare: "Servono vere riforme"Il dirigente del Pontedera analizza la crisi del sistema e il futuro della Serie C "Si penalizzano vivai e territori soltanto per favorire i club più ricchi".Andrea Bargagna, direttore del PontederaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciAndrea Bargagna, direttore organizzativo del Pontedera, è anche l’uomo che tesse i rapporti con la Lega pro, delle cui stanze è praticamente un habitué. Nell’attesa di sapere se davvero qualche porta per la Serie C potrà riaprirsi, ecco le sue considerazioni sullo stato attuale del calcio, in particolare quello di terza serie: "Abbiamo un nuovo presidente (Malagò, ndr), ma adesso serve un vero cambiamento di sistema, una riforma coraggiosa dei campionati ed investimenti seri nei vivai. Le riforme non possono più attendere, il rilancio del calcio italiano dovrà passare da maggiori investimenti nella formazione dei talenti e da una redistribuzione più equilibrata delle risorse generate dall’intero sistema sportivo. Oggi il calcio risente della mancanza di una visione di sistema, bloccato dagli interessi delle singole componenti: servono riforme coraggiose, capaci di rilanciare il movimento calcistico nazionale". Il caos che oggi regna è dimostrato anche da come sia passato inosservato un decreto urgente in materia sportiva, approvato il 16 giugno e che ha introdotto nuove disposizioni sulla ripartizione dei diritti televisivi del calcio, rivedendo la cosiddetta Legge Melandri. "Personalmente – riprende Bargagna - rimango esterrefatto di fronte al provvedimento approvato in Consiglio dei Ministri, che va totalmente contro il sostegno ai settori giovanili e che si aggiunge all’inconcepibile abolizione del vincolo sportivo di due anni fa; un ulteriore danno per i nostri vivai. Provvedimento che va a favorire le società di Serie A, che già beneficiano del riparto, a discapito della Serie C. Invece di risorse aggiuntive, la C avrà meno risorse e dovrà cambiare programmazione. Ancora una volta si penalizza il calcio di base, le 60 città dei nostri territori, i tifosi ed i sogni dei nostri giovani per favorire i club più ricchi".
Bargagna, calcio da rifare: "Servono vere riforme"
Il dirigente del Pontedera analizza la crisi del sistema e il futuro della Serie C "Si penalizzano vivai e territori soltanto per favorire i club più ricchi".








