HomePontederaCronacaPontedera in attesa. Si aspetta SporthecaQuesta che inizia dovrebbe essere la settimana giusta per capire quale sarà il futuro del Pontedera. L’ultima dichiarazione ufficiale della...Andrea Caponi, 38 anni (foto Bongianni per Germogli)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciQuesta che inizia dovrebbe essere la settimana giusta per capire quale sarà il futuro del Pontedera. L’ultima dichiarazione ufficiale della proprietà brasiliana risale ormai a domenica 26 aprile, subito dopo la sconfitta casalinga contro il Livorno che ha chiuso con la retrocessione in Serie D un’annata da dimenticare sul piano dei risultati sportivi. A parlare nella sala stampa dello stadio Mannucci era stato il presidente Gustavo Nikitiuk, che dopo essersi detto "dispiaciuto per la città e per tutte le persone che sono qui con noi", aveva ribadito la volontà da parte della proprietà di "lavorare per riportare al più presto il Pontedera in Serie C" e di "volerci provare anche attraverso un ripescaggio o riammissione ma anche attraverso un progetto che si è proposto quando BR Football Italia è arrivata qui, un progetto diverso, difficile da realizzare a campionato in corso".

Da lì in poi però è calato il silenzio e almeno pubblicamente non ci sono state più esternazioni. Ciò potrebbe non necessariamente significare che tutto sia ancora fermo al palo, bensì che la proprietà stia lavorando nelle sue stanze senza voler rivelare i suoi programmi. Questo è l’augurio che si fanno i tifosi, che aspettano dalla nuova dirigenza qualche segnale tranquillizzante. Anche perché ora siamo davvero vicini alle scadenze di una serie di adempimenti che sono di vitale importanza per il destino calcistico. Ci sono prima di tutto da sanare alcune pendenze, condizione fondamentale per ottenere la Licenza nazionale e senza aver sistemato la situazione al 31 maggio (ieri) con la Lega pro, non si potrà effettuare l’iscrizione alla Serie D, che al momento è il campionato di competenza e le cui domande devono essere presentate tra il 4 e il 10 luglio. Né, se tutto non sarà in regola, si potrà sperare in una riammissione o in un ripescaggio, per lo sfruttamento delle quali i regolamenti federali parlano chiaro.