HomePontederaCronacaPontedera, la verità passa da... giugno. Un mese di scadenze per SporthecaDopo le promesse servono i fatti: decisive le prossime settimane. La proprietà brasiliana chiamata a irrogare circa 600mila euroI tifosi del Pontedera (foto Bongianni per Germogli)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciA questo punto non ci resta che attendere. Non c’è altro da fare che aspettare e vedere se le promesse ribadite a parole l’altro giorno dalla proprietà brasiliana del Pontedera si concretizzeranno. Nonostante le rassicurazioni espresse da BR Football Italia/Sportheca, nell’ambiente calcistico granata regna ancora scetticismo, misto al timore di veder cadere ancora più in basso il calcio cittadino, e la preoccupazione si è palesata con le scritte dai toni durissimi apparse sul muro frontale dello stadio Mannucci giovedì mattina. E’ la conseguenza di un silenzio del club rotto soltanto ad oltre un mese dalla retrocessione in Serie D dal comunicato di mercoledì sera, periodo durante il quale si sono rincorse e accavallate anche le ipotesi più nefaste sul futuro societario.
A questo punto però è anche giusto però porsi una domanda, questa: fino ad oggi l’azienda di marketing brasiliana, che il 19 febbraio ha rilevato il Pontedera, si è levata dalle tasche circa 400mila euro, una cifra importante per la realtà pontederese. Perché mai allora adesso dovrebbe mollare tutto? Che senso avrebbe buttare tutti questi soldi dalla finestra per un progetto mai iniziato? Certo, potrebbe essere stato un rischio aziendale calcolato, ma sarebbe stato un giochino caro anche per lei immaginiamo. Quindi, ragionevolmente, dovrebbe prevalere la volontà di andare avanti. Sportheca ora si trova a metà del guado, nel senso che deve versare altri denari per completare il suo percorso di risanamento economico, in attesa poi di iniziare a progettare l’attività sportiva.










