Un evento per connettere l'Europa e l'isola. Ma anche per tastare il polso alla Sicilia che si avvicina al momento delle scelte. C'è anche questo nella kermesse “Le città e il Mediterraneo” voluta e organizzata dall'eurodeputato di Forza Italia, Marco Falcone. Una prima tappa, quella catanese, prima delle altre due previste nelle città metropolitane: a Palermo, appunto, e a Messina. O meglio, a Taormina dove, a ottobre, sempre su proposta di Falcone, il gruppo Ppe terrà il suo meeting di metà legislatura, alla presenza di un parterre di livello altissimo, a cominciare dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen e passando per la presidente del parlamento europeo Roberta Metsola e del capogruppo del Partito popolare europeo Manfred Weber, oltre a 120 deputati europei.
Onorevole, qual è lo spirito dell'evento che inizia oggi?
«Vogliamo raccontare la capacità delle città siciliane di interconnettersi con l'Europa. E avvicinare ancora di più le istituzioni comunitarie alla Sicilia».
È anche un modo per lanciare una piattaforma programmatica in vista delle vicine elezioni regionali?
«Non è questa l'intenzione. Questo appuntamento è un modo per cominciare a “vedere cosa c'è”, cosa si muova davvero in Sicilia, in termini di potenzialità e quali sono le esigenze degli attori sociali in tutti gli ambiti. Il rapporto tra l’Europa e l’isola può avere effetti concreti».








