Oggi vertice a Palermo del campo progressista. Alle 18, al Centro Pio La Torre, torna a riunirsi il variegato tavolo del centrosinistra. E’ il primo appuntamento dopo le ultime elezioni amministrative per i segretari regionali dei partiti dell’area e i leader dei movimenti civici. Al centro i prossimi appuntamenti elettorali, le amministrative della primavera 2027, con in testa Palermo, e le Regionali d’autunno. Su quest’ultimo fronte hanno rotto gli indugi, candidandosi alla presidenza, il leader di Controcorrente, l’ex Iena Ismaele La Vardera, e il coordinatore regionale del M5s, Nuccio Di Paola. Un rompicapo vero e proprio quello delle candidature e delle modalità di selezione, se con primarie o no. Il segretario del Pd siciliano, Anthony Barbagallo, nel corso dell’ultima direzione di partito aveva ribadito che per il Pd «il metodo di scelta del candidato presidente della Regione è quello delle primarie. Sarà questo il modello che sottoporremo ai nostri alleati nei prossimi incontri e confronti». Per questa ragione, secondo il segretario regionale, nelle prossime settimane bisogna «intensificare il confronto con gli alleati, stimolando percorsi condivisi e avviare una grande campagna di ascolto con parti sociali, categorie produttive, realtà associative, portatori di interessi diffusi». Resta il faro delle amministrative dello scorso maggio con lo schieramento di «una coalizione larga e inclusiva». E’ questo, avverte, «il nostro modello per vincere le prossime elezioni regionali. Una coalizione che deve avere una precondizione: una piattaforma programmatica coerente tra i vari partiti e i movimenti e che metta al centro sia le priorità della Sicilia che un modello di governo basato su sostenibilità, giustizia sociale, equità, lotta alle diseguaglianze».
Sicilia, riecco il Campo largo: al centro candidati e primarie
Oggi vertice a Palermo del campo progressista. Alle 18, al Centro Pio La Torre, torna a riunirsi il variegato tavolo del centrosinistra. E’ il primo appuntamento...






