La flat tax per i super ricchi stranieri che trasferiscono la residenza in Italia è “idonea a produrre gravi disparità di trattamento” ed è a rischio di conflitto con il principio costituzionale del contributo alle spese pubbliche “in ragione della capacità contributiva”. Motivo per cui ne andrebbe “verificata l’effettiva razionalità“. Per la prima volta la Corte dei Conti esplicita il dubbio che il regime fiscale riservato ai cosiddetti “High Net Worth Individuals“, creato nel 2017 dal governo Renzi, sia contrario alla Costituzione. Nel giudizio di parificazione sul Rendiconto generale dello Stato, i magistrati contabili ribadiscono poi che non è mai stata fatta alcuna analisi per verificare quanto i beneficiari abbiano effettivamente risparmiato grazie all’imposta sostitutiva sui redditi esteri e se la misura abbia davvero raggiunto l’obiettivo dichiarato di attirare nuovi investimenti.
I numeri mostrano intanto un successo crescente del meccanismo che consente a chi porta la residenza in Italia dopo aver vissuto all’estero per almeno nove degli ultimi dieci anni di sostituire l’Irpef sui redditi prodotti fuori dal Paese con un’imposta forfettaria, portata da 200mila a 300mila euro con l’ultima legge di Bilancio. Nel 2024 i beneficiari sono saliti a 1.923, di cui 1.374 contribuenti principali e 549 familiari. Quanto hanno pagato al fisco italiano? Tra il 2020 e il 2024 chi ha chiesto e ottenuto di versare il forfait ha versato complessivamente circa 469 milioni di euro, di cui 153 nel solo 2024. Impossibile valutare se sia tanto o poco, visto che non è dato conoscere l’ammontare dei redditi esteri dei beneficiari e quindi le imposte ordinarie che l’erario avrebbe riscosso senza il regime agevolato e a cui sta rinunciando.








