L'ex ad di Fs e l'omicidio colposo: così i manager saranno terrorizzati. La madre di una vittima: non si è mai scusato

Mauro Moretti, 73 anni a ottobre, andrà in carcere. Dopo la condanna per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009 in cui morirono 32 persone e 100 rimasero feriti, l’ex amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato dal 2006 al 2014 è atteso dalla prigione. «Come sto? Ho raggiunto questo momento in perfetta forma fisica e psichica e ora sono pronto», dice oggi al Corriere della Sera. «Quattro anni di condanna sono il termine oltre il quale si va in carcere e, guarda caso, i quattro anni sono stati inflitti anche a me», aggiunge.

Vincenzo Soprano, ex amministratore delegato di Trenitalia, si è costituito nel carcere romano di Rebibbia a Roma, nel 2024, per scontare la sua condanna definitiva a quattro anni e due mesi. Secondo Moretti per un reato colposo in genere viene data la riduzione di un terzo della pena. Ma non a lui. Anche se ha rinunciato alle prescrizioni. Un gesto che avrebbe dovuto essere considerato: «Invece no. La Procura ha chiesto di lasciare tutto così». Moretti dice anche che per essere assolto dalla responsabilità oggettiva avrebbe dovuto derogare alle leggi in base a un diritto «positivo», a propria volta basato sul principio del «neminem laedere» (non danneggiare nessuno, ndr).