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Redazione Salute

Così migliorano le prospettive di pazienti, spesso anziani e con diverse altre patologie: combinazioni di farmaci, ben tollerati, disponibili anche in Italia

Si amplia lo standard di cura in prima linea per alcune neoplasie del sistema linfatico. L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di acalabrutinib, terapia mirata e primo inibitore di BTK di seconda generazione a durata fissa, per il trattamento di prima linea della leucemia linfatica cronica in combinazione con venetoclax, nonché del linfoma mantellare precedentemente non trattato in combinazione con chemio-immunoterapia (bendamustina e rituximab) e del linfoma mantellare recidivato in monoterapia. Lo studio AMPLIFY ha dimostrato che l’88,5% dei pazienti con leucemia linfatica cronica trattati in prima linea con acalabrutinib in combinazione con venetoclax (un nuovo regime completamente orale a durata fissa) non necessita di una nuova terapia di seconda linea dopo tre anni, rispetto al 75,2% dei pazienti trattati con chemio-immunoterapia. Nello studio ECHO, acalabrutinib in combinazione con chemio-immunoterapia, nel trattamento di prima linea dei pazienti con linfoma mantellare, ha dimostrato una riduzione del 32% del rischio di progressione della malattia o di morte.