| 17 Giugno 2026 15:01 |
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(Adnkronos) – Lo standard di cura in prima linea per alcune neoplasie del sistema linfatico si amplia. L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di acalabrutinib, terapia mirata e primo inibitore di Btk di seconda generazione a durata fissa, per il trattamento di prima linea della leucemia linfatica cronica (Llc) in combinazione con venetoclax. L’approvazione riguarda anche il trattamento del linfoma mantellare precedentemente non trattato in combinazione con chemio-immunoterapia (bendamustina e rituximab), e del linfoma mantellare recidivato in monoterapia.
Nello studio Amplify – informa una nota – l’88,5% dei pazienti con leucemia linfatica cronica trattati in prima linea con acalabrutinib in combinazione con venetoclax, un nuovo regime completamente orale a durata fissa, non necessita di una nuova terapia di seconda linea dopo 3 anni, rispetto al 75,2% dei pazienti trattati con chemio-immunoterapia. Nello studio Echo, acalabrutinib in combinazione con chemio-immunoterapia, nel trattamento di prima linea dei pazienti con linfoma mantellare, ha dimostrato una riduzione del 32% del rischio di progressione della malattia o di morte. Alle nuove frontiere della cura dei tumori del sistema linfatico è dedicata oggi a Milano una conferenza stampa promossa da AstraZeneca.












