| 23 Giugno 2026 17:04 |

2 minuti per la lettura

(Adnkronos) – “Il valore aggiunto del pirtobrutinib si inserisce nell’ambito di un trattamento sequenziale del paziente con leucemia linfatica cronica il cui percorso parte con una terapia di prima linea che può essere fixed duration o until progression”, quindi a durata fissa o fino a progressione. “Nel momento in cui si perde la risposta”, il paziente “entra in una seconda linea di trattamento dove deve esserci un farmaco ben tollerato – e pirtobrutinib è un farmaco che ha sicuramente un ridotto profilo di tossicità – e soprattutto ha efficacia, una buona durata di risposta, di contenimento, di controllo della malattia, con un’ottima qualità di vita, che dà la possibilità di avere altri anni di controllo della malattia nella sequenzialità terapeutica: un aspetto fondamentale per questa tipologia di pazienti”. Così Pier Luigi Zinzani, professore ordinario di Ematologia, direttore dell’Istituto di ematologia Seràgnoli dell’Università di Bologna, commenta il via libera dell’Aifa-Agenzia italiana del farmaco al rimborso per pirtobrutinib per i pazienti adulti con Llc recidivante o refrattaria precedentemente trattati con un inibitore covalente di Btk (tirosina chinasi di Bruton).