Paolo Bruni, presidente Cso Italy: crescono valore e anche volumi "Clima pazzo e rincari minacciano il settore dell’ortofrutta, ma il sistema produttivo dimostra grande capacità di reazione".Cavalier Paolo Bruni, presidente di CSO – Centro servizio ortofrutticoli – Italy, come sta il settore dell’ortofrutta italiano?

"Definirei il settore dell’ortofrutta come un quadro in chiaroscuro. Da un lato ci sono i nodi della produzione: la vulnerabilità al cambiamento climatico, la scarsità di difese contro i parassiti alieni e le malattie, il rincaro delle materie prime legato alle tensioni in Medio Oriente, la mancanza di manodopera. Dall’altro lato, però, c’è la forza del nostro sistema produttivo e commerciale. I consumi interni sono tornati a respirare (+5% nel 2025 rispetto al 2024 e nei primi quattro mesi del 2026 segnano un +1%), l’export cresce grazie alla competitività delle nostre imprese e l’innovazione non si ferma. Le sfide sono quasi colossali, ma il tessuto produttivo e commerciale sta dimostrando una straordinaria capacità di reazione".

L’Emilia-Romagna è un’eccellenza nazionale. Quali sono i tratti distintivi degli associati della vostra cooperativa?

"L’Emilia-Romagna è il vero e proprio ‘frutteto d’Italia’ ed è una delle regioni leader in Europa per l’ortofrutta, sia in termini di volumi che di certificazioni di qualità (Dop e Igp). Rappresenta il 14% dell’ortofrutta nazionale, si coltivano veramente tante specie ortofrutticole, delle quali tra l’altro la regione è leader: nettarine, albicocche, pere, kiwi, susine, pomodoro da industria, patata, asparago, cipolla, carote, melone e angurie, solo per fare alcuni esempi. Inoltre, possiamo contare in un distretto tecnologico che è un punto di riferimento mondiale. Oggi CSO Italy ha assunto una dimensione nazionale, con soci dislocati in diverse regioni italiane. La concentrazione di soci in Emilia-Romagna è molto elevata, proprio per il tessuto produttivo, commerciale e tecnologico che si è sviluppato in questo territorio. I nostri soci oggi sono quasi settanta, tutte aziende specializzate nella produzione e nella commercializzazione dell’ortofrutta. Dal 2012 possiamo contare anche sui soci di filiera, quelle aziende che non producono oppure commercializzano ortofrutta, ma creano tutto il necessario per farlo al meglio e che lavorano nel campo degli imballaggi, della logistica e della tecnologia".