HomePistoiaCronacaOrigine, qualità e identità: "Piante di Toscana", Il battesimo del marchio che premia il distrettoAssociazione Vivaisti Italiani e Regione firmano un protocollo di valorizzazione. Vannucci: "Svolta per il settore". Giani: "Un pilastro, orgogliosi di sostenerlo".Associazione Vivaisti Italiani e Regione firmano un protocollo di valorizzazione. Vannucci: "Svolta per il settore". Giani: "Un pilastro, orgogliosi di sostenerlo".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciÈ fatta: da oggi esiste formalmente il marchio "Piante di Toscana". Giornata intensa ieri per l’Associazione Vivaisti Italiani e per il Distretto Vivaistico Pistoiese: al mattino a Firenze, quartier generale della Regione Toscana, la firma a due (Regione Toscana e Avi) del protocollo d’intesa battezzato proprio "Piante di Toscana" e alla sera assemblea aperta per fare il punto sul primo anno di presidenza Vannucci. Un passo indietro alla mattina e quindi ai contenuti del protocollo, il cui asse ruota tutto attorno a un concetto: il verde è a pieno titolo elemento identitario toscano, oltre che leva economica di primaria importanza.

"Piante di Toscana" dunque quale perfetta sintesi di qualità, origine e sostenibilità, da supportare e tutelare. La firma si tradurrà quindi in azioni concrete di sostegno al settore tra promozione coordinata del marchio, comunicazione integrata, ricerca e innovazione (compreso l’uso dell’AI) sui temi della sostenibilità, iniziative sui mercati nazionali e internazionali, attività formative professionalizzanti e organizzazione di un sistema condiviso di prevenzione, monitoraggio e controllo delle avversità. Non solo: il protocollo si pone l’obiettivo, attraverso i soggetti firmatari, di incentivare la diffusione di infrastrutture verdi e progetti di rigenerazione urbana, incoraggiando gli enti locali a usare il verde come strumento di qualità urbana e mitigazione climatica.