Manca il vino in Italia. Malgrado le cantine siano piene. Sei miliardi di bottiglie (tante se ne producono ogni anno) e manca la bottiglia piacevole, la bottiglia abbinabile. I produttori si lamentano del crollo dei consumi: le ragioni sono tante, ma cominciate a fare bottiglie bevibili... Da settimane cerco un vino per le percoche e non lo trovo. Ho scritto a un vasto campione di enoteche meridionali (la percoca è pesca meridionale): “Buongiorno, per vino e percoche quale vino consigliereste fra quelli disponibili presso di voi? In giro non trovo nulla di adatto, tanto per cominciare tutto troppo tannico... Grazie!”.Molte risposte vuote, due risposte emblematiche. Enoteca di Bari: “Dovrebbe cercare un verdeca come si faceva un tempo, leggermente effervescente e tendenzialmente dolce”. “Voi ce l’avete?”. “No, purtroppo”. Enoteca di Senise: “Solitamente per vino e percoche si utilizzano vini rossi e i nostri di Basilicata, come giustamente scrive lei, sono troppo tannici”. Dunque il Sud offre tantissime percoche e tantissimo vino che fa a pugni con le percoche (e con quasi tutti gli altri cibi, vorrei aggiungere). Enologia e gastronomia hanno divorziato, ovunque. Così miliardi di bottiglie, tutte uguali e inutili, rimangono sugli scaffali, mentre a me continua a mancare il vino per le percoche.
Enologia e gastronomia hanno divorziato, ovunque
Miliardi di bottiglie, tutte uguali e inutili, rimangono sugli scaffali. Mentre a me continua a mancare il vino per le percoche








