A poco più di dodici mesi da quando, come gli inquirenti hanno ricostruito, si era lanciato con la sua automobile contro i clienti seduti fuori dall’Antica Caffetteria di Gravellona Lomellina uccidendo Federica Coviello, il quarantaduenne tunisino Ben Chraiet è stato condannato a diciotto anni di reclusione e al pagamento di cinquantamila euro di provvisionale alla parte civile, il compagno della vittima, rimasto ferito nello scontro. Chraiet era a processo con rito abbreviato, la pena stabilita è superiore a quanto aveva richiesto l’accusa, in quanto aveva calcolato sedici anni e quattro mesi di reclusione.

I fatti oggetto del procedimento si sono svolti il 16 giugno 2025. Chraiet, secondo le accuse, aveva bevuto e aveva avuto un litigio con la titolare del bar che lo avevava allontanato, poi l’aveva anche aggredita dandole un pugno e aveva sottratto le chiavi dell’automobile della propria compagna. Si era quindi messo al volante e aveva indirizzato ad alta velocità il mezzo contro il dehor del bar, travolgendo i tavolini. Alcuni clienti erano riusciti ad allontanarsi in tempo ma nell’impatto era rimasta gravemente ferita Coviello, cinquantadue anni, che era poi morta dopo due settimane a causa dei traumi riportati. Ferito anche il suo compagno, che si era salvato ma che aveva riportato conseguenze fisiche e psicologiche.